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la natura San Francesco d’Assisi si accosta alle creature "con occhio chiaro e con affetto puro" (paradiso VI,87), ed un sentimento di simpatia universale si riversa d'intorno. Sta di fatto che, dopo Francesco, il fondale dei dipinti non è più l'oro ma il paesaggio, sempre più integrato nella figura umana. E' l'effetto della nuova concezione della natura, amica dell'uomo, casa dell'uomo? Una concezione antichissima - perché biblica, perché evangelica - veniva rivisitata e ripresentata con Francesco d'Assisi, ed entrava nell'arte, nella spiritualità e nella storia. In un celebre discorso tenuto ad Assisi il 5 novembre 1978 Papa Giovanni Paolo II così si espresse nei riguardi di San Francesco:
Quasi continuando si può aggiungere:
Contemplare è un esercizio fondamentale per la qualità della vita e della anima umana La natura che ispirò un uomo come San Francesco vive ed esiste oggi come ieri, resiste agli attacchi di un uomo sempre più distratto, distruttivo e angosciato. Quella stessa natura può rivelarci momenti magici e spiritualmente rigeneranti anche passeggiando dietro casa, a condizione che si ritrovi e si riscopra la voglia di fermarsi, di ascoltare e di osservare. Fermarsi, Ascoltare, Guardare la Natura è il primo passo per iniziare un percorso verso la fiducia nella vita. |
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