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Pittore

Michelangelo

Dipinti

Affreschi nella Cappella Sistina

SPECIALE: dettagli sugli affreschi della Cappella Sistina

Disegni

SPECIALE: studi particolari di disegno

Dipinti

LA SACRA FAMIGLIA CON L'INFANTE GIOVANNI BATTISTA (TONDO DONI)

1506 circa - tempera su pannello - diametro 120 cm - Galleria degli Uffizi, Firenze

Michelangelo probabilmente ha realizzato questa famosa immagine nel 1506 circa, in occasione della nascita della figlia di Agnolo Doni e di Maddalena degli Strozzi.

Altamente significativo dello stile dell'artista, il gruppo con la Vergine, con Giuseppe santo e con il Bambino mostra il torcimento particolare delle membra e dei muscoli del corpo, un modello che compare chiaramente nella scultura michelangiolesca. La luminosità dei colori, gli effetti della luce, danno risalto all'espressività delle figure sacre. I nudi sullo sfondo, le cui pose e gesti sono tipiche delle sculture classiche, simboleggiano l'umanità pagana, il mondo prima della venuta di Cristo.

  

FUNERALE

1510 circa - tempera su legno - 159 x 149 cm - National Gallery, London

Sia l'attribuzione che la datazione sono in dubbio. È probabile che la pittura sia stata eseguita da un allievo di Michelangelo con la partecipazione attiva del maestro.

AFFRESCHI NELLA CAPPELLA PAOLINA

Cappella Paolina nei Palazzi Pontifici, Vaticano

Fra il 1537 e il 1540, Antonio da Sangallo costruì la Cappella Paolina in Vaticano. Nel 1541 a Michelangelo fu chiesto di decorare le parti centrali delle due pareti più lunghe con due affreschi. Il primo, la conversione di San Paolo, è stato cominciato nel 1542; il secondo, il martirio di San Pietro, è stato realizzato fra il 1546 e il 1550. Prima di questo, nessuno avevano tentato mai di disporre questi due temi vicini.

LA CONVERSIONE DI SAN PAOLO (AFFRESCO NELLA CAPPELLA PAOLINA)

1542/45 - affresco - 625 x 661 cm - Cappella Paolina nei Palazzi Pontifici, Vaticano

La conversione di San Paolo è il più ampiamente rappresentato dei temi della Cappella Paolina. Sulla strada di Damasco, ove si recava per ottenere l'autorizzazione dalla sinagoga per arrestare i cristiani, Paolo fu accecato da una luce improvvisa. La voce di Dio, sentita anche dagli accompagnatori di Paolo, "Saul, Saul, perchè mi perseguiti?".

           

MARTIRIO DI SAN PIETRO

1546/50 - affresco - 625 x 662 cm - Cappella Paolina nei Palazzi Pontifici, Vaticano

L'artista descrive Pietro sulla traversa al momento del sollevamento da parte dei soldati.

La composizione di Michelangelo tutto è concentrato nell'evento spaventoso; nel dolore e nella sofferenza. Al contrario che nell'affresco di San Paolo, le misure principali dei protagonisti sono inscritte in un ellisse disposto nel centro della traversa, esteso da quattro lati dalla disposizione delle figure. Nella crocifissione, d'altra parte, la maggior parte delle figure sono verticali. I volti denunciano il massimo orrore, particolarmente quelli delle donne sulla destra più in basso che tremano per il terrore e parecchi osservatori sembrano sul punto di morire.

                 

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Affreschi nella Cappella Sistina

INTERNO DELLA CAPPELLA SISTINA

1475/83 - 1508/12 - 1935/41 - Cappella Sistina, Vaticano

La cappella è stata costruita fra il 1475 e il 1483, nel periodo di pala Sesto IV della Rovere. Una caratteristica di base della cappella in se, così evidente che a volte è ignorata, è la funzione papale, come cappella papale è il luogo delle elezioni di nuovi papi. Ancora, la costruzione era un monumento personale alla famiglia Della Rovere.

La cappella è rettangolare nella figura e di lunghezza 40,93 metri e larghezza 13,41 metri, cioè le dimensioni esatte del tempiale di Salomone, come detto nel vecchio testamento. È alta 20,70 metri ed è soffittata da una volta a barilotto poco profonda con sei finestre alte tagliate nei lati lunghi, formanti una serie di pendenti. Un pavimento di marmo a mosaico dall'esecuzione squisita descrive l'itinerario della processione fino ed oltre lo schermo di marmo, allo spazio più interno, in cui offre un circolo per il trono papale ed le sedi per i cardinali. I programmi architettonici sono stati fatti da Baccio Pontelli e la costruzione è stata sorvegliata da Giovannino de' Dolci.

Le pareti sono divise in tre ordini dai cornici orizzontali; secondo il programma decorativo, il più basso dei tre ordini doveva essere verniciato con cornici tematiche, quello centrale con due cicli d'affronto, uno che collega la vita di Mosè (parete di sinistra) e l'altro la vita di Cristo (parete di destra), a partire dal fondo, in cui l'affresco dell'altare, verniciato dal Perugino, ha descritto il presupposto della verginità, al quale la cappella era dedicata. L'ordine superiore è dotato di pilastri che sostengono i pendenti della volta. Sopra la cornice superiore sono situate le lunette. Fra ogni finestra sotto le lunette, in riquadri, le immagini dei primi papi, da Pietro a Marcello.

Le pitture delle pareti sono state eseguite da Pietro Perugino, da Sandro Botticelli, da Domenico Ghirlandaio, da Cosimo Rosselli, da Luca Signorelli e dalle loro rispettive officine, che hanno incluso Pinturicchio, Piero di Cosimo ed il della Gatta di Bartolomeo. Il soffitto era affrescato da Piero Matteo d'Amelia con un cielo stellato.

Michelangelo fu incaricato da papa Giulio II della Rovere nel 1508 di ridipingere il soffitto; i lavori sono stati ultimati fra il 1508 e il 1512. Ha verniciato poi il giudizio finale sopra l'altare, fra il 1535 e il 1541, su incarico di papa Paolo III Farnese.

     

RICOSTRUZIONE DELL'INTERNO

1480 circa - Cappella Sistina, Vaticano

Questa è una ricostruzione dell'interno dela cappella Sistina nei giorni di Sesto IV, prima delle alterazioni di Michelangelo al soffitto, mostrante la relativa decorazione precedente dell'affresco a cielo stellato fatta da Pier Matteo d'Amelia.

SOFFITTO

1508/12 - affresco - Cappella Sistina, Vaticano

Nella progettazione del disegno architettonico Michelangelo in primo luogo ha dovuto accomodare il suo progetto alla costruzione preesistente, compreso le finestre, che erano la fonte luminosa per la sua decorazione. La corona delle aperture fornisce la luce principale di osservazione.

Michelangelo ha inventato una zona centrale lunga incorniciata da marmo e suddivisa in nove sezioni da pilastro a pilastro piegate sul soffitto. Le sezioni delle dimensioni alternate sono fasce in mezzo più larghe e più strette incorniciate. All'interno Michelangelo ha variato il formato delle descrizioni reali, dando soltanto a quelle più piccole una struttura di marmo. Quattro il ignudi (nudi maschii), fra gli elementi soffitto, nastri di sostegno fissano nell'apparenza grandi medaglioni verniciati a mo' di bronzo. Venti in tutto, sono nelle pose differenti, producendo, insieme ai Profeti e alle Sibille, un manuale delle alternative per la figura umana messo a disposizione per gli artisti successivi.

Agli angoli del soffitto Michelangelo ha verniciato quattro oggetti di salvezza, compresi David e Golia, Judith e Holofernes. Triangolari nella forma sono ripetuti in una fascia continua lungo l'intero bordo del soffitto; contengono i nudi che si alternano con i Profeti e le Sibille. Gli antenati di Cristo sono verniciati sulle pareti laterali piane, l'unica sezione della decorazione che non ha richiesto le registrazioni visive proposte verniciando su una superficie curva.

     

  

LUNETTE E PAPI

1475/83 - 1508/12 - affresco - Cappella Sistina, Vaticano

Sopra la cornice superiore sono situate le lunette. Fra ogni finestra sotto le lunette, in riquadri, le immagini dei primi papi, Pietro e Marcello, che si sono esercitati nel loro ministero in tempo di persecuzioni e di martiri.

ESTERNO DELLA CAPPELLA SISTINA

1475/83 - Cappella Sistina, Vaticano

Costruita fra il 1475 e il 1483, nel periodo di papa Sesto IV della Rovere, la cappella Sistina originalmente serviva da cappella del Palatino. La cappella è rettangolare nella figura e di lunghezza 40,93 metri e larghezza 13,41 metri, cioè le dimensioni esatte del tempiale di Salomone, come dato nel vecchio testamento. I progetti architettonici sono stati fatti da Baccio Pontelli e la costruzione è stata sorvegliata da Giovanino de' Dolci.

  

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Disegni

IL RAPIMENTO DI GANIMEDE

1533 circa - carboncino - 19 x 33 cm - Fogg Art Museum, Cambridge

Michelangelo è venuto a contatto con Tommaso dei Cavalieri nel 1532. Michelangelo ha fatto molti fumetti per lui, compreso la violenza a Ganimede, la punizione di Tito. Entrambi questi eroi hanno simbolizzato il fuoco che si è arso in loro. Questo ciclo in omaggio al Cavalieri è stato completato da un terzo eroe, Phaethon che cade giù nel Po.

TITO

1533 circa - carboncino - 19 x 33 cm - Royal Library, Windsor

LA CADUTA DEL PHAETON

1533 circa - carboncino - 41,3 x 23,4 cm - Royal Library, Windsor

  

RITRATTO DI VITTORIA COLONNA

1540 - matita - British Museum, London

Nel 1538, tre anni prima del completamento del giudizio finale, Michelangelo era venuto a contatto con Vittoria Colonna. Lei appartenente al cerchio di Juan Valdés, che stava sforzandosi verso una riforma interna della chiesa cattolica.

STUDIO DI NUDO D'UOMO

matita - Musée du Louvre, Paris

DONNA DI SCHIENA

matita - Musée du Louvre, Paris

STUDIO DI DONNA SEDUTA

matita - Musée Condé, Chantilly

DONNA NUDA INGINOCCHIATA

matita - Musée du Louvre, Paris

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